Tutti e tre i responsabili dell’accoltellamento avvenuto ieri sera a Balerna sono finiti in manette. All’arresto dell’autore materiale, un 23enne svizzero d’origini dominicane, nel tardo pomeriggio si è aggiunto infatti quello dei suoi due complici (entrambi italiani). Gli inquirenti hanno ritrovato inoltre l’arma utilizzata per ferire il 53enne kosovaro. Si tratta nientemeno che di un machete.
Lite in ospedale
All’origine del gesto vi sarebbe un regolamento di conti. Tra le due famiglie era in corso una faida che durava da anni e che aveva già portato a delle denunce. Gli animi non sono si sono placati nemmeno stamane. Al Beata Vergine di Mendrisio, dov’era ricoverata la vittima, è scoppiato un alterco tra uno dei suoi figli e un’assistente di cura, legata alla controparte. La donna gli ha scaraventato addosso degli oggetti, ferendo il giovane all’arcata sopraccigliare. Il nosocomio conferma, ma precisa: “La nostra collaboratrice si è sentita minacciata".
Tentato omicidio
Intanto, nel pomeriggio il 23enne è stato sentito dal procuratore pubblico Amos Pagnamenta, che nei suoi confronti ipotizza il reato di tentato omicidio. Sulla sua carcerazione preventiva si esprimerà, nelle prossime ore, il giudice dei provvedimenti coercitivi.
Francesco Lepori
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