I vertici di BancaStato rinnovano il loro sostegno a Bernardino Bulla e Renato Arrigoni, rispettivamente presidente della direzione generale e membro di direzione dell’istituto di credito, indagati, a vario titolo, per falsa testimonianza e complicità in violazione della Legge federale contro la concorrenza sleale.
I dirigenti, è stato sottolineato nel corso di una conferenza stampa martedì a Bellinzona, rimarranno al loro posto e non saranno sospesi poiché "Non vi è necessità di prendere misure di carattere disciplinare allo stato attuale". I due, sono finiti nel mirino della magistratura ticinese per un mandato di servizi di svariati milioni di franchi assegnato alla FaciliTi SA di Manno.
Rinviate al mittente, quindi, le richieste avanzate dal Partito socialista ticinese che in giornata, attraverso un comunicato stampa, aveva auspicato la sospensione dal loro incarico delle persone coinvolte e le dimissioni del presidente del CdA della banca, Fulvio Pelli.
Fulvio Pelli, "non mi dimetto"
E proprio quest’ultimo, nel corso dell'incontro con la stampa, ha colto l’occasione per ribadire che non intende dimettersi dall’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione e ha annunciato che "è previsto a breve un incontro con il Consiglio di Stato ticinese e con la commissione del Gran Consiglio". I vertici della banca, inoltre, hanno ribadito che i futuri mandati esterni saranno curati dal responsabile della logistica insieme all’ufficio presidenziale del CdA della Banca e che i vertici non erano a conoscenza del cambio di mandato di prestazione per le pulizie.
Red. MM/bin








