E’ salito dal grado 3, pericolo marcato, al grado 4, pericolo forte, in rischio di incendi boschivi in quasi tutto il Canton Ticino
Nei boschi non è più solo il fogliame a essere secco, ma anche i rami. Situazione che nei prossimi giorni peggiorerà. Anche i legni più grossi si disidrateranno e contribuiranno a “rendere gli incendi sempre più violenti, rapidi e difficili da controllare”, indica ai microfoni della RSI Aron Ghiringhelli, capo dell’Ufficio forestale ticinese del 2° circondario.
I pompieri sono dunque in allerta da giorni: “Per noi già il grado 3 e il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto vuol dire aumentare significativamente la prontezza d’intervento”, spiega Samuele Bonacina, caposezione del Centro di soccorso cantonale dei pompieri.
In Ticino il divieto di accendere fuochi all’aperto è in vigore dal 26 marzo e da quel giorno sono 7 gli incendi divampati anche solo parzialmente.
La situazione ambientale non è l’unica che viene tenuta in considerazione: “La Pasqua è un momento delicato, perché ci sono persone che provengono da situazioni climatiche differenti e possono facilmente avere dei comportamenti considerati a rischio, provocare degli inneschi”, fa notare Ghiringhelli.
Per questo motivo la segnaletica è stata rafforzata e mette in guardia tutti: residenti e turisti. E gli annunci sono presenti anche sui treni diretti in Ticino. Inoltre è previsto qualche cambiamento: “Da quest’estate saranno in punti strategici del cantone dei cartelli fissi che saranno aperti nel momento in cui entra in vigore il divieto assoluto di accendere fuochi all’aperto”, fa sapere Ghiringhelli.
Tutto per rendere attenti che è determinante il comportamento di ognuno. Infatti anche piccoli gesti, come una sigaretta gettata a terra o la cenere del camino svuotata all’esterno di casa, sono possibili cause di incendi boschivi.








