Botte, minacce, controlli assillanti, imposizioni e umiliazioni di vario genere. È quanto hanno dovuto subìre per anni una 45enne confederata e i suoi tre figli. Il tutto ad opera del compagno, nonché padre dei due bambini più piccoli. Si tratta di un pluripregiudicato di Giarre, in Sicilia, dove la famiglia viveva.
Le denunce sporte dalla donna (che non era nemmeno riuscita a trovare un legale disposto a rappresentarla) avevano ottenuto solo l’effetto contrario. E così, il mese scorso ha deciso di fuggire. Lo ha fatto con l’aiuto delle stesse autorità italiane, che dopo averla scortata fino in autostrada hanno avvisato i colleghi di Como. La 45enne e i figli sono poi giunti in Ticino, ospiti di un istituto protetto.
La pretura di Mendrisio Nord ha già intimato al 49enne (che nel frattempo è stato nuovamente arrestato) il divieto di avvicinarli. L’Autorità regionale di protezione ha inoltre concesso alla madre, rappresentata dall’avvocato Alberto Pasciuti, l’affidamento esclusivo dei bimbi.
Francesco Lepori
Dal Quotidiano:
19.05.2016: In fuga dalla Sicilia






