Torna d’attualità la sicurezza nell’amministrazione pubblica: una donna è stata condannata di recente a venti aliquote giornaliere da 30 franchi cadauna per essersela presa con la responsabile di un ufficio cantonale con sede a Bellinzona.
L’ha infatti minacciata di morte e per questo è stata condannata dalla giudice Giovanna Roggero, scrive il Corriere del Ticino. Non è inoltre stata revocata la condizionale per una precedente condanna per entrata illegale pronunciata oltralpe tre anni fa.
Il caso, risalente al 2013 e discusso nelle scorse settimane alla Corte di appello e di revisione penale di Locarno, dovrebbe essere chiuso. Non sarebbero stati, infatti, inoltrati ricorsi al Tribunale Federale.
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