ll caso di presunti reati di appropriazione indebita presso l'Ufficio esecuzione e fallimenti dell'Engadina Alta e Bregaglia inizia ad avere contorni più precisi. Le indagini della procura pubblica e dell'autorità di vigilanza presso il Tribunale cantonale si sono infatti allargate alla falsità in documenti, rispetto alle ipotesi iniziali secondo cui i sospetti contro l’ex responsabile dell’Ufficio fossero limitati ai delitti patrimoniali. Al centro della vicenda ci sarebbe, stando a quanto scrive la Engadiner Post, un funzionario ormai in pensione dopo 25 anni di attività.
L'esatto importo è ancora sconosciuto, ma fonti concordanti riferiscono di "somme tutt'altro che trascurabili". Le irregolarità sono venute alla luce lo scorso aprile solo perché alcune persone si sono rivolte al circolo altoengadinese per chiedere informazioni su alcuni accrediti non ancora ricevuti.
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