Il Luganese ha un anno di tempo per elaborare una proposta istituzionale alternativa rispetto a quanto indicato dal Piano cantonale delle aggregazioni (PCA).
È quanto stabilito mercoledì durante un incontro tenutosi a Bellinzona tra una delegazione dell’Ente regionale per lo sviluppo del Luganese e il Governo ticinese.
Le parti hanno inoltre convenuto di rinunciare ad avviare progetti di aggregazione, salvo quelli promossi “dal basso” (auspicati da comuni e popolazione e non imposti dall'alto). I servizi cantonali potranno fornire la loro collaborazione nella messa a punto del progetto alternativo, d’intesa con il Dipartimento delle istituzioni.
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