Da nove a 11 anni di carcere. La Corte d’appello di Locarno ha inasprito la pena contro il 69enne croato che il 22 dicembre 2017, a Giornico, cercò di uccidere un giovane pakistano a colpi di pistola. La Carp ha dunque accolto le richieste della procuratrice Chiara Borelli, che nel dibattimento tenutosi agli inizi di giugno aveva appunto domandato, per il reato di tentato assassinio, 11 anni. La sentenza è stata trasmessa alle parti nei giorni scorsi.
Il 69enne chiamò la vittima da una cabina telefonica di Faido. Con la scusa di portare il richiedente l’asilo da un fantomatico amico, lo condusse nei boschi della frazione di Altirolo. Qui estrasse la pistola e, usando una spugnetta per attutire il rumore, esplose almeno quattro colpi. Uno ferì al collo l’asilante, che fortunatamente riuscì a scappare.
Il tutto per un futilissimo movente: evitare di restituire i 6'500 franchi che il giovane gli aveva dato per combinare un matrimonio e garantirsi così la possibilità di rimanere in Svizzera.
L’imputato ha sempre parlato di una disgrazia, chiedendo il proscioglimento dall’accusa principale. “Ora attendiamo le motivazioni scritte. – ha commentato il difensore, Patrick Gianola – Probabilmente ricorreremo comunque al Tribunale federale”.
Inasprita la pena per il tentato assassinio di Giornico
Il Quotidiano 28.07.2019, 21:35







