Ticino e Grigioni

Giornico, non voleva uccidere

Condannato per messa in pericolo della vita altrui e non per tentato omicidio l'uomo a processo da mercoledì

  • 23.07.2015, 21:37
  • 4 maggio, 14:36
All'uomo sono stati inflitti tre anni, di cui 18 mesi con la condizionale

All'uomo sono stati inflitti tre anni, di cui 18 mesi con la condizionale

  • © Tipress

Tre anni di reclusione, di cui 18 mesi sospesi con la condizionale. È questa la pena inflitta oggi, giovedì, al marocchino che lo scorso febbraio, a Giornico, ferii al volto e al collo un kossovaro con la lama di un cavatappi.

Il giudice Marco Villa ha quindi accolto la versione dell'imputato, il quale sosteneva che la sua intenzione non era quella di uccidere e per tanto lo ha condannato per messa in pericolo della vita altrui, e non per tentato omicidio intenzionale come sostenuto invece dalla pubblica accusa.

La Corte delle assise criminali lo ha inoltre prosciolto dalle accuse di coazione sessuale, minacce e vie di fatto mosse dalla moglie. La procuratrice pubblica Pamela Pedretti aveva da parte sua chiesto una pena di sette anni da scontare. Quando uscirà dalla prigione l'uomo dovrà lasciare immediatamente la Svizzera in quanto la decisione in questo senso del Consiglio di Stato è già cresciuta in giudicato

CSI/Red.MM

Dal Quotidiano:

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