Sette anni da scontare: è quanto ha chiesto la pubblica accusa al processo a carico del cittadino marocchino che a febbraio, a Giornico, ha ferito al volto e al collo un kosovaro, con la lama di un cavatappi. Un'arma atipica che l'imputato ha dichiarato d'aver impugnato solo per spaventare.
La procuratrice pubblica Pamela Pedretti, confermando il suo atto d’accusa, ha rilevato che l’imputato non poteva non sapere che il rischio di uccidere comunque c’era.
Nella ricostruzione della lite si è parlato anche di una precedente scazzottata tra i medesimi protagonisti era già avvenuta a gennaio nei pressi di un bar di Bodio. Giovedì mattina la parola passa alla difesa e la sentenza è attesa sempre nella giornata di giovedì.
CSI/Swing





