Il Governo ticinese, la passata legislatura, è andato oltre le proprie prerogative intervenendo attivamente nell'elaborazione della pianificazione di Castione comprendente anche lo stadio DaiTicino.
La censura giunge dal Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) che ha, in parte, accolto l'istanza di ricusa del Consiglio di Stato presentata dal gruppo Marti. Ai giudici, tramite l'avvocato Franco Gianoni, chiedeva di impedire che l'approvazione della contestata variante di Piano regolatore (accettata ormai due anni fa dai cittadini di Arbedo-Castione) dipendesse dal Governo. Ciò poiché questi era intervenuto nella fase di allestimento della variante concordandone i contenuti con il Municipio.
L'approvazione del nuovo assetto della zona è da tempo pendente di fronte al Governo che ora potrà chinarsi sulla questione. La decisione tuttavia potrà essere presa solo dai consiglieri di Stato che non parteciparono al processo censurato dai giudici. Ossia tutti, tranne Laura Sadis (gli altri sono entrati in carica successivamente).
La sentenza potrebbe applicarsi a altri progetti di pianificazione concordati tra Governo e Comuni.
Diego Moles










