Termina a fine settembre a Bellinzona il progetto sperimentale The Social Truck, volto ad avvicinare i giovanissimi della regione per capire i loro bisogni ed eventuali disagi e fragilità. Il bilancio dopo tre anni di attività è più che positivo, tanto che il furgoncino continuerà a essere un punto d'incontro per i giovani grazie al sostegno del comune e del cantone.
E se all'inizio era The Social Truck ad andare a cercare i giovani, ora è il contrario, come racconta Alicia Iglesias, educatrice responsabile dell’iniziativa: “Col tempo è proprio cambiata la dinamica. Sono i ragazzi che ci scrivono per sapere dove siamo o per condividere le loro esperienze. Era uno degli obiettivi far si che nascesse una relazione reciproca”.
In tre anni questa singolare modalità di animazione socioeducativa per avvicinare i giovanissimi dagli 11 ai 18 anni e i loro problemi ha avuto un ampio riscontro: 1’500 ragazzi contattati, con 200 dei quali vi sono regolari interazioni.
Come start-up il progetto aveva ricevuto 300'000 franchi dalla Confederazione. Da settembre resteranno solo i contributi della Città, che intende raddoppiare il sostegno e portarlo a 124'000, e quelli del cantone (60'000 franchi). Mancherebbero quindi circa 80'000 franchi per proseguire l'attività come finora. “Si tratterà di fare un po’ i calcoli in funzione dei fondi, però non si smetterà sicuramente di essere presenti sul territorio”, assicura Alicia Iglesias.



