Rimarranno dietro le sbarre almeno fino al processo di appello i due giovani condannati in novembre per il brutale pestaggio compiuto a Gravesano, il 24 febbraio 2017, ai danni di un 21enne ticinese, con cui erano appena rientrati dal carnevale di Bellinzona.
Lo ha deciso settimana scorsa la Corte dei reclami penali (CRP), respingendo il reclamo inoltrato dai difensori contro la carcerazione di sicurezza disposta dal giudice Amos Pagnamenta al momento del verdetto. Il 25enne italo-brasiliano si è visto infliggere tre anni e nove mesi per tentato omicidio (più l’espulsione dalla Svizzera per cinque anni). L’amico dovrà scontare – ricorsi permettendo – tre anni e mezzo per aggressione.
Nel primo caso – ha confermato la CRP – sussiste il pericolo di fuga; nel secondo quello di recidiva. I due erano rimasti a piede libero fino a pochi giorni prima del processo. Poi, sulla base di una perizia psichiatrica, Pagnamenta aveva chiesto e ottenuto il loro arresto. Da allora si trovano alla Stampa, dove – come detto – saranno costretti a restare.
Francesco Lepori



