È il dossier del Comune di Vals quello che ha più convinto la Conferenza dei presidenti (CP) del Parlamento retico, per la sede della sessione extra muros del Gran Consiglio in programma nel 2027. L’ultima parola spetterà allo stesso Legislativo in aprile. A candidarsi, insieme a Vals, sono stati anche la Regione Moesa, Scuol e St-Moritz.
“È una notizia positiva per il nostro Comune e un complimento alla nostra candidatura”, ha commentato la sindaca di Vals, Rita Schmid, che mostra ottimismo benché la decisione definitiva non sia ancora stata presa. La candidatura di Vals verrà ora sottoposta a un esame più approfondito da parte della presidenza e alla Segreteria del Gran Consiglio.
La scelta sulla candidatura da portare avanti non è stato facile, perché erano tutte ottime, osserva la presidente del Parlamento cantonale Valérie Favre Accola: ciò ha reso “difficile formulare una proposta da presentare al Gran Consiglio”. La Conferenza dei presidenti ha quindi tenuto in considerazione due aspetti.
Il primo, di politica regionale: ovvero in quali regioni non si è mai svolta o non si tiene da tempo una sessione fuori Coira. La prima trasferta del Parlamento ebbe luogo nel 2009 a Poschiavo. Quelle successive si svolsero nel 2012 a Samnaun, nel 2015 a Arosa, nel 2019 a Pontresina e due anni fa a Klosters. Le due candidature engadinesi di St. Moritz e Scuol sono così state scartate.
Grigioni Sera del 15.01.2026 - Patrick Colombo in studio con Roberto Scolla
RSI Info 15.01.2026, 19:47
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Il secondo punto concerne una delle caratteristiche centrali delle sessioni extra muros, ossia l’incontro diretto fra la popolazione locale e il Parlamento cantonale. La valle laterale della Surselva quindi ha convinto, dato che secondo la CP si trova l’ambiente ideale per incontri tra la politica e gli abitanti.
Sotto questo profilo la candidatura della Regione Moesa presentava invece degli svantaggi. “I granconsiglieri sarebbero stati suddivisi su tutta la Regione e in più ci sarebbe stata la trasferta giornaliera fino a Lostallo. Si sarebbe così perso il carattere di una sessione extra muros”, ha spiegato Favre Accola.
Il coordinatore regionale della Regione Moesa, Philippe Sundermann, ha quindi espresso il suo rammarico. “È un peccato, perché in tanti ci credevano, fra esercenti e Comuni”, ha dichiarato, evidenziando che una sessione extra muros avrebbe aperto una vetrina su una regione italofona del Cantone. “La speranza è però l’ultima a morire”, ha aggiunto. E la decisione definitiva spetterà, appunto, allo stesso Gran Consiglio.
Già nel 2022 la Regione Moesa si era messa a disposizione, ma la partita si era poi giocata fra Vals e Klosters e il Legislativo optò per la località della Prettigovia.



