Ticino e Grigioni

Grigioni, il Gran Consiglio dà fiducia ai sedicenni

Il Parlamento approva l’abbassamento dell’età minima per votare - Ma per la modifica della Costituzione cantonale servirà ancora l’approvazione del popolo

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Un dibattito fiume è andato in scena a Coira

Un dibattito fiume è andato in scena a Coira

  • Keystone
Di: ATS/Spi 

L’abbassamento dell’età di voto nei Grigioni andrà alle urne, dopo che la revisione parziale della Costituzione cantonale è stata accettata mercoledì dal Gran Consiglio con 73 voti a favore e 34 contrari. Gli elettori retici si pronunceranno ancora quest’anno sulla possibilità di estendere il diritto di voto ai sedicenni

La decisione è giunta dopo un dibattito fiume. Oltre venti deputati e deputate hanno espresso nel pomeriggio la loro opinione riguardo a un tema che tiene e ha tenuto banco in diversi Cantoni: l’abbassamento dell’età di voto dai 18 ai 16 anni. La modifica della Costituzione cantonale prevede che gli elettori di età inferiore ai 18 anni possano votare e sottoscrivere referendum, ma non potranno ancora essere eletti. Solo nel Canton Glarona la Landsgemeinde ha modificato nel 2007 l’età di voto portandola a 16 anni.

La spinta nel Canton Grigioni è partita sette anni fa durante la sessione dei giovani. La richiesta è stata poi analizzata ed è approdata sotto forma di mozione in Gran Consiglio nel 2022. Allora l’atto parlamentare era stato accolto da 82 granconsiglieri.

Argomenti pro e contro

Fra gli argomenti a favore, emersi nel dibattito, spiccano il coinvolgimento nella vita politica, il rafforzamento della democrazia e la responsabilità civica. “I giovani devono poter decidere sul loro futuro, perché sono meno rappresentati all’interno della popolazione”, ha detto il primo firmatario della mozione, Gian Andris Derungs (Centro).

Le voci scettiche si sono alzate soprattutto fra i banchi dell’UDC, ma anche da alcuni deputati del Centro e del PLR. Secondo i contrari i sedicenni non dispongono ancora della maturità politica e sociale per prendere decisioni complesse e sarebbero più influenzabili. Inoltre un abbassamento creerebbe una discrepanza fra la maggiore età politica e civile. “Il diritto deve essere chiaro ed uniforme”, ha detto il granconsigliere Stefan Metzger (UDC). C’è inoltre scetticismo su un possibile aumento della partecipazione politica da parte dei giovani.

Alle urne a settembre

Alla fine la revisione parziale della Costituzione cantonale è stata accettata da 73 deputati e bocciata da 34. Ora la palla passa agli elettori. L’abbassamento dell’età di voto sarà probabilmente sottoposto a votazione popolare il 27 settembre di quest’anno. In caso di approvazione, dal 2027 i sedicenni potranno votare ed eleggere anche nei Grigioni e non più solo a Glarona.

Gli altri tentativi in altri Cantoni o città sono finora falliti. Nel 2019 è stata depositata un’iniziativa parlamentare dal titolo “Dare voce ai giovani. Diritto di voto e di elezione attivo per i sedicenni come primo passo nella vita politica attiva”. Nel 2024 è però stata respinta. L’anno scorso il Canton Lucerna ha bocciato con quasi l’80% di voti l’abbassamento dell’età di voto.

Alla fine del 2024 vivevano oltre 2’800 sedicenni con cittadinanza svizzera nel Canton Grigioni. Il 2% degli aventi diritto di voto.

Il Quotidiano e Grigioni Sera del 22.04.26

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