La corte di appello e di revisione penale ha prosciolto l’ex gestore dell’Hollywood di Cadenazzo, un 47enne ticinese residente nello stesso comune, dalle accuse di ripetute infrazioni alla legge federale concernente la dimora ed il domicilio degli stranieri.
L’ex gestore - che è difeso dall’avvocato Yasar Ravi - ha gestito il locale a luci rosse alle pendici del Monte Ceneri tra il 2005 ed il 2007. In giugno era stato condannato dalla pretura penale di Bellinzona presieduta da Marco Kraushaar a 30 aliquote da 60 franchi sospese per 3 anni più le spese di procedura.
I documenti sequestrati
In appello, oltre alle diverse argomentazioni sollevate dalla difesa, ha contato anche tutta una serie di documenti prodotti, tra cui pure delle carte che in prima istanza non erano in possesso dell’imputato perché sequestrate dall’Ufficio federale delle tassazioni durante un blitz all’Hollywood.
Argomentazioni e documenti hanno convinto i giudici della sua estraneità alle accuse mossegli dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo. E dunque, come detto, nelle scorse settimane la corte presieduta da Giovanna Roggero Will lo ha prosciolto da ogni imputazione.
Richiesta di regolarizzazione sempre pendente
Ricordiamo inoltre che è sempre pendente, presso le autorità preposte, la richiesta dei titolari del postribolo di mettersi ufficialmente in regola. E questa sentenza, nella decisione, potrebbe anche acquisire una certa rilevanza.
joe.p.








