Alcuni forni a microonde, alimentati con dei generatori davanti al Liceo di Locarno: è la protesta organizzata venerdì dal comitato degli studenti della scuola locarnese. L'obiettivo della dimostrazione è quello di ottenere più microonde per la mensa scolastica.
"Durante l'ora del pranzo si formano file ingestibili nella sala", una situazione che causa "assembramenti e affollamenti eccessivi", scrivono gli organizzatori spiegando le ragioni della manifestazione.
Un'altra problematica denunciata dal comitato è quella del tempo. Attualmente, l'attesa per riscaldare il proprio pranzo raggiungerebbe in certi casi anche i 30 minuti, in una pausa che ne dura solamente 45, aggiunge la nota.
Il comitato studentesco spera ora nella reazione dell'Ufficio della refezione scolastica e ribadisce: "siamo convinti del fatto che la nostra non sia una richiesta per nulla sproporzionata, ma al contrario estremamente pertinente anche in relazione all'emergenza sanitaria in corso".





