Il rapporto della Segreteria di Stato per l'economia, la SECO, oltre a porre l'accento sulle regioni latine in materia di accordi bilaterali, impatto sul mercato del lavoro e pressione sui salari, mette in chiaro che non sono necessarie misure supplementari di accompagnamento ai bilaterali, come quelle chieste dal Ticino in più modi e in tempi diversi, mentre è piuttosto il caso di applicare meglio quelle che già ci sono.
Per Christian Vitta, a capo del Dipartimento delle finanze e dell’economia ticinese, si tratta di una posizione contraddittoria rispetto al rapporto che la SECO ha diffuso a maggio. Vitta ha rilevato come in quel testo "il Ticino fosse tra i cantoni più attivi nell’attuare le misure d’accompagnamento" ed è per tale motivo che il ministro PLR chiede alla stessa Segreteria di Stato segnali chiari in quest’ambito.
Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch, direttrice della SECO, ai microfoni della RSI ha precisato che a suo avviso bisogna prima mettere in atto quanto è già previsto prima di ventilare nuove misure. Secondo la signora Ineichen-Fleisch, l’appunto concernente il Ticino deriva pure dal fatto che se si fa un confronto con altri cantoni di confine in Romandia, si vede che in quelle aree si è "più chiari e si applicano le misure più celermente; nel caso del Ticino c’è l’impressione che si potrebbe essere un po’ più efficaci".
CSI/FG./Red. MM
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23.06.2015: Svizzera sempre attrattiva a livello economico
CSI 18.00 del 23/06/2015 - Il servizio di Furio Ghielmini
RSI Info 23.06.2015, 21:12
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