Ticino e Grigioni

I procuratori a scuola

I magistrati da febbraio seguiranno dei corsi per migliorare le proprie competenze in ambito finanziario

  • 06.01.2019, 20:11
  • 4 maggio, 20:49
Andrea Pagani traccia un bilancio positivo dei suoi primi sei mesi alla guida del ministero pubblico ticinese

Andrea Pagani traccia un bilancio positivo dei suoi primi sei mesi alla guida del ministero pubblico ticinese

  • RSI
Di: Francesco Lepori 

I procuratori pubblici (quanto meno quelli del gruppo finanziario) da febbraio seguiranno dei corsi di formazione continua. Lezioni per un totale di 60 ore, organizzate dalla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, che verteranno su tre grandi temi: i reati fallimentari; le sottrazioni e le frodi fiscali; la contabilità e la lettura dei bilanci. I costi saranno coperti in parte dal cantone e in parte dagli stessi iscritti.

L’iniziativa è stata voluta dal procuratore generale Andrea Pagani per migliorare il bagaglio di competenze dei magistrati, spesso confrontati con inchieste complesse. Oppure ancora con nuove realtà, come le criptovalute. Proprio sulle monete virtuali è stato quindi promosso, sempre in febbraio, un secondo corso, della durata di due mezze giornate. A istruire i procuratori sarà l’esperto della SUPSI Alessandro Trivilini.

Di questo e altro Andrea Pagani ha parlato al "Quotidiano", in un’intervista di bilancio dei suoi primi sei mesi alla guida del ministero pubblico. Tra i temi affrontati anche i delicati rapporti con la politica, che nel 2018 ha sollecitato più volte (come nel caso dei rimborsi ai consiglieri di Stato) l’intervento della magistratura.

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