Ticino e Grigioni

I ricollocati si fan sentire

In Ticino 12 persone hanno già chiesto l'«indennizzo» per aver subito trasferimenti da piccoli

  • 03.06.2015, 21:55
  • 4 maggio, 14:27
Un gruppo di ex "Verdingkinder" in una manifestazione a Berna nel marzo 2014

Un gruppo di ex "Verdingkinder" in una manifestazione a Berna nel marzo 2014

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In un anno già 12 persone in Ticino si sono fatte avanti a Berna per chiedere un "indennizzo" al fondo — alimentato dai cantoni tra cui anche 212'000 franchi messi da Bellinzona — destinato a coloro che, da bambini e fino agli anni Ottanta, sono stati ritenuti illegittimi, collocati in istituti o dati in affidamento e sfruttati come operai. Si tratta dei cosiddetti "Verdingkinder", una brutta pagina della storia svizzera e ticinese.

A fine mese, infatti, scade il termine per presentare le domande di accesso alla risorsa finanziaria, dedicata ai casi più urgenti. Verosimilmente, tutte le richieste ticinesi saranno accolte. Ma a disposizione di chi vuol saperne di più sulla sua storia, c'è uno sportello di ascolto. Punto di riferimento per le consulenze è la delegata per l'aiuto alle vittime di reati.

Sempre più persone si fanno avanti, e spesso è utile indirizzarle all'archivio di Stato. "Il servizio è gratuito e ci facciamo 'ambasciatori' presso i comuni che conservano documentazione relativa ai collocamenti", ha spiegato il direttore Marco Poncioni ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana.

RedMM/CSI

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