Manca ancora l’ufficialità, ma ormai è certo: gli inquirenti hanno identificato il migrante che la sera del 20 gennaio scorso, a sud della stazione di Balerna, morì travolto da un treno mentre camminava in mezzo ai binari. Il portavoce del ministero pubblico ci ha confermato la notizia.
Come aveva indicato il compagno di viaggio, salvatosi all’ultimo istante, si tratta di un cittadino marocchino. L’età è però risultata diversa da quella stimata. L’uomo non era sulla trentina, ma aveva quarant’anni.
I due stranieri non erano conosciuti né in Svizzera né in Italia, da dove arrivavano. Sono state le verifiche condotte nel loro Paese di origine a permettere di dare un nome alla vittima della disgrazia. Decisivo si è rivelato, in particolare, l’esame delle impronte digitali.
Ora non resta che attendere la risposta formale alla rogatoria inoltrata in Marocco dalla procura ticinese. Fino ad allora la salma non potrà naturalmente essere rimpatriata.
Francsco Lepori






