Il PLRT ribadisce la necessità di inoltrare, entro il termine del 30 giugno, una disdetta cautelativa riguardo all’accordo sui frontalieri del 1974.
Secondo un comunicato pubblicato mercoledi, ”la linea ambigua mantenuta dalla consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf rischia solo di favorire un temporeggiamento da parte del governo italiano, che da ormai diversi anni promette senza mai mantenere. Il Ticino si aspetta che Berna dia prova di coraggio e concretezza”.
I Liberali radicali ritengono che anche il governo cantonale dovrebbe impegnarsi in modo compatto e con maggiore convinzione a sostegno dell’iniziativa votata da tutti i partiti in parlamento. “Se l’accordo fosse disdetto”, aggiunge il PLRT, “si avrebbe un netto miglioramento della situazione finanziaria che permetterebbe, ad esempio, di limitare i continui riversamenti di oneri e fatture nei confronti dei comuni”.







