Il Partito socialista ticinese non vuole piangersi addosso dopo il voto del 9 febbraio sull’iniziativa UDC contro l ‘immigrazione di massa, ma vuole trovare le cause di tale esito.
Secondo i socialisti il successo del testo sarebbe da ricondurre all’ingordigia di una parte del padronato, "ossessionata dal profitto a tutti i costi". L’indice è puntato su quei padroni che avrebbero approfittato dei Bilaterali per arricchirsi, dividendo i salariati.
"Non è la xenofobia"
Il motivo del "sì" - spiega il PS in un comunicato diramato oggi, mercoledì - non sarebbe la xenofobia, ma "l’esasperazione di persone che, messe sotto pressione dalla precarietà del proprio lavoro e con un potere d’acquisto immobile da anni o addirittura in calo, hanno voluto dare un segnale forte".
Salario minimo
Che fare allora, si chiede il PS ticinese? Bisogna rimboccarsi le maniche difendere il lavoro, facendo le barricate sulle misure di accompagnamento e introducendo il salario minimo, ma anche estendendo i contratti collettivi di lavoro e mitigando l’aumento degli affitti.
Red. MM/Da.Pa.
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