Nel giorno della consegna della petizione contro il raddoppio del San Gottardo, il Governo ticinese rende ufficialmente nota la sua posizione nella procedura di consultazione indetta dal Consiglio federale. In una missiva a Doris Leuthard, reitera senza sorprese il suo sostegno a un secondo tunnel prima del risanamento della canna già esistente.
Senza il secondo tunnel , ticinesi discriminati
Ragioni finanziarie, tecniche, economiche, di viabilità, di sicurezza e di coesione nazionale depongono tutte a favore di questa soluzione, scrive l'Esecutivo. Una chiusura prolungata della galleria senza il raddoppio "verrebbe percepita come una discriminazione vessatoria da molti cittadini". Il cantone boccia invece le altre possibili varianti ed in particolare la costruzione di terminali di trasbordo del traffico pesante fra strada e ferrovia.
"No" al pedaggio
Nel contempo, ribadisce il suo "no" all'introduzione di un pedaggio per finanziare il traforo ("una disparità di trattamento inaccettabile") e il "sì" alla limitazione della circolazione a una sola corsia per senso di marcia. Si rispetteranno così la Costituzione e l'obiettivo di ridurre il traffico di transito in territorio ticinese.
Da ultimo, pur comprendendo la decisione di rendere referendabile la decisione di raddoppiare il tunnel ("una procedura eccezionale"), auspica che in caso di bocciatura la stessa cosa venga fatta anche con eventuali alternative.
Gallery audio - Il Ticino ribadisce il "sì" al raddoppio
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Il servizio di Gabriele Bohrer
RSI Info 18.04.2013, 19:53







