L'Ente ospedaliero cantonale non solo era al corrente della limitazione all'autorizzazione di esercitare la professione imposta dal Dipartimento della sanità e della socialità a un medico aggiunto attivo presso l'Ospedale regionale di Mendrisio (notizia da noi anticipata, vedi i suggeriti), ma non aveva atteso la decisione del DSS per procedere nei suoi confronti: il contratto con il chirurgo era infatti già stato disdetto sulla base delle informazioni conosciute e dopo un incontro con l'interessato, precisa un comunicato dello stesso EOC diffuso oggi, domenica.
I fatti all'origine del licenziamento sono "estranei alla sua attività professionale" e non vi sono stati errori in sala operatoria, ma l'EOC si dice determinato a "porre il bene del paziende e la sicurezza delle cure al centro della sua attività.
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