Vai a mangiare in Italia e desideri gustare del buon vino o della grappa nostrana? Niente paura, se temi di essere fuori dai limiti, il ristoratore ti porta a casa con il "ciocabus". Questa l'iniziativa del titolare di un locale di Marchirolo, in provincia di Varese, per evitare che "saltino patenti" o che si prendano multe.
"Lo faccio da anni questo servizio, ha detto il titolare del ristorante, Silvestro Callegher, con italiani e svizzeri che abitano ragionevolmente vicino e che sono ormai clienti affezionati. C'è chi lascia qui l'auto e viene a ritirarla il giorno dopo se percepisce di essere impossibilitato alla guida e non solo per timore di essere multato, ma anche perché potrebbe mettere in pericolo la vita di altri".
Callegher dice poi che c'è anche chi, nei week-end, arriva fino a Ponte Tresa con il treno. "Anche questo capita, poi li prendo e li riporto io ma, sia chiaro, qui non vengono ad ubriacarsi e non deve passare questo messaggio. C'è chi ama mangiare bene ed accompagnare il pasto con del buon vino e mette già in preventivo di bere "bene". Mi è capitato di essere fermato dalla polizia, sia italiana che ticinese, con a bordo i miei clienti e di ricevere i complimenti per un servizio che, se non mi porta lontano, costa solo un bel grazie".
Che l'azione del titolare del locale sia di grande importanza lo dimostrano i numeri e non solo le vite che si possono salvare. I controlli straordinari effettuati dai carabinieri del luinese nell'alto varesotto, infatti, in un solo week-end di fine ottobre, per fare un esempio, hanno portato al ritiro di sei patenti. I militari impegnati sono stati ben 280, hanno controllato 981 persone e 707 auto accertando sei violazioni gravi per guida in stato di ebbrezza. Controlli, questi, che rientrano nella norma nel fine settimana italiano alla frontiera.
Simone della Ripa/Joe Pieracci
Il commento
"Tra l'inizio di gennaio e la fine di ottobre del 2013 abbiamo constatato una settantina di infrazioni legate all'alcool al volante. Il dato, nelle nostre rilevazioni, è costante. Dunque sono circa 6-7 al mese", ci spiega Davide Bassi, portavoce delle Guardie di confine. "Naturalmente possiamo constatare dei periodi durante i quali la cifra può essere maggiore, in particolare durante le festività , che possono essere quelle pasquali, natalizie o il carnevale", aggiunge. "Questo genere di controlli legati al rispetto del codice stradale, voglio però fare notare, non è un nostro compito prioritario".






