Il Consiglio di Stato scegliendo un collaboratore da nominare non può favorire un disoccupato rispetto a un candidato più qualificato anche se questo un lavoro l’ha già. A stabilirlo è il Tribunale amministrativo che ha annullato la nomina di un operaio della manutenzione stradale. Il disoccupato non era primo nella graduatoria delle qualifiche, ma era stato scelto dal Governo per la volontà di dare un’occupazione a chi l’ha persa. Per i giudici è però un criterio “privo di pertinenza”.
I motivi del TRAM – in contrasto con la volontà del Parlamento di favorire l’assunzione di disoccupati ticinesi nell’amministrazione - sono illustrati nella sentenza di un anno fa pubblicata oggi, venerdì. La legge, spiegano i giudici, prevede che il personale venga selezionato solo sulla base di criteri volti a garantire “efficienza” e “qualità” al servizio pubblico. Non sono invece previsti parametri di politica sociale. Tant’è che l’ordinamento vigente, rilevano, permette di dare la precedenza ai disoccupati solo a parità di requisiti.
Diego Moles
Dal Quotidiano







