Il Dipartimento del Territorio, prendendo atto della decisione da parte italiana di approvare un nuovo innalzamento dei livelli del Lago Maggiore, ha espresso preoccupazione: in gioco vi sarebbe la sicurezza contro le esondazioni e la tutela degli ambienti naturali protetti delle Bolle di Magadino.
Il Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, a fine dicembre 2021, ha infatti deciso per un nuovo aumento dei livelli, nell’ambito di una sperimentazione programmata fino al 2026.
Il DT, si legge in una nota diramata giovedì, ha quindi esternato i propri timori in merito all’Ufficio federale dell’ambiente e ai gruppi di interesse coinvolti, ribadendo che sarebbe opportuno proseguire la sperimentazione mantenendo invariate le soglie definite, ovvero un livello massimo di regolazione estiva a +1,25 metri, con possibilità di innalzamento in casi eccezionali a +1,35 metri. La soglia di +1,50 metri, invece, non dovrebbe essere considerata.





