L'ipotesi dell'embolia polmonare avrebbe potuto essere verificata più a fondo prima di dimettere la giovane dall'ospedale il 21novembre 2012, ma determinante per il decesso, avvenuto dopo il nuovo ricovero l'8 dicembre, fu quanto accadde in seguito al ritorno a casa della paziente: per questo motivo è stato prosciolto dall'accusa di omicidio colposo il medico dell'Ospedale Italiano di Lugano processato martedì dalla corte delle assise correzionali.
CSI 18.00 del 12.11.2019: il servizio di Pervin Kavakcioglu
RSI Info 12.11.2019, 19:10
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Quello stesso 21 novembre, il compagno della 25enne chiamò preoccupato il pronto soccorso come era stato consigliato proprio dal 49enne imputato e un dipendente del nosocomio (mai identificato) rispose che si era "già fatto tutto il possibile". Una risposta "scellerata", secondo il giudice Mauro Ermani che ha emesso mercoledì la sua sentenza, e che fece desistere la ragazza dal farsi visitare nuovamente. Quando tornò in ospedale era ormai troppo tardi.
Medico prosciolto
Il Quotidiano 13.11.2019, 20:00



