Ticino e Grigioni

Il problema? Non la Lega, ma Roma

Il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, all'indomani delle elezioni, spiega i propri timori per il futuro dei frontalieri

  • 20.04.2015, 13:47
  • 4 maggio, 14:20
Salvaguardare il diritto dei frontalieri ad essere rispettati come lavoratori

Salvaguardare il diritto dei frontalieri ad essere rispettati come lavoratori

  • @TiPress

"Non abbiamo avuto paura di Giuliano Bignasca e non avremo oggi timore nel difendere i nostri frontalieri dagli attacchi ingiusti e fuori dal tempo della Lega Ticinese". Così il Sindaco di Luino, Andrea Pellicini, commenta i recenti risultati delle elezioni ticinesi che hanno visto la riconferma della Lega dei Ticinesi.

"Il vero problema - continua Pellicini - non sono le provocazioni dei seguaci di Bignasca, ma l'atteggiamento irresponsabile del Governo italiano che, con il recente accordo con Berna, sta svendendo i frontalieri, usati come merce di scambio per il recupero di capitali".L'accordo governativo raggiunto nei mesi scorsi, prevede, infatti, la doppia tassazione per i frontalieri che nel giro di pochi anni, rischiano di dover pagare il 20% di tasse in più. "L'obiettivo nostro sarà quello di impedire con tutte le nostre forze che l'accordo Roma-Berna,nella parte che riguarda i frontalieri, venga stralciato o, comunque, non ratificato dal Parlamento Italiano. Abbiamo già chiesto alle nostre forze politiche di riferimento di sostenere la nostra battaglia. Le imprese di oltre confine assumono, nel loro interesse, lavoratori italiani bravi e competenti. Non è possibile stabilire delle regole ataviche al mercato del lavoro, violando i principi della meritocrazia. Roma deve tutelare i lavoratori di frontiera. Bisogna cancellare il pregiudizio di molti burocrati romani, secondo i quali i frontalieri sono dei privilegiati per il loro stipendio più alto. Spesso lavorano in situazioni difficili, con meno diritti. Non abbandoniamoli al loro destino".

S.d.R.

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