Ticino e Grigioni

La Lega vince, il PLR non perde

Un'elezione caratterizzata dalla polarizzazione, come a Lugano nel 2013 - Il commento di Joe Pieracci

  • 20.04.2015, 08:08
  • Ieri, 14:19
Zali, Gobbi, Vitta e Bertini

Zali, Gobbi, Vitta e Bertini

  • © Ti-Press

Era successo alle elezioni comunali di Lugano di due anni fa. E’ capitato ancora. La campagna elettorale del 2013 si era polarizzata attorno allo scontro per la poltrona di sindaco: Marco Borradori e la Lega dei ticinesi da una parte, Giorgio Giudici ed il PLR dall’altra. La contesa si era conclusa con la vittoria della Lega sui liberali e con gli altri partiti che erano finiti a fare da spettatori. Oggi come allora ha vinto la Lega, ma il PLR non ha perso. E anche questa volta i veri sconfitti sono altri; principalmente il PPD ed il PS, ma anche l’UDC ed i Verdi.

Quella tra la Lega ed il PLR è una sfida che s’è decisa al fotofinish, 354'128 a 336'121. Ma pur essendo contrapposti i due partiti si piacciono. E pure parecchio. Anche se ancora una volta sono stati i candidati leghisti a pescare maggiormente in casa altrui. I dati di panachage dicono infatti che il PLR ha regalato 5'247 preferenziali a Claudio Zali e 3'841 a Norman Gobbi; la Lega invece ne ha dati 3'538 a Michele Bertini e soli 2'403 a Christian Vitta.

La giornata ha segnato infine un record: gli 83'307 voti di Claudio Zali, che ha superato anche gli 81'754 di Marco Borradori nel 2011. Due stili diversi di fare politica: se “Fidel Nastro” era gentile, pacato e diplomatico, Zali è invece più schivo, ma al contempo è diretto, pragmatico e concreto nel proporre soluzioni. Il risultato è lo stesso: una marea di voti.

Joe Pieracci

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare