Ticino e Grigioni

"Il risparmio energetico è il futuro"

È la ricetta dell'EAnEC in vista dell'abbandono dell'atomo

  • 18.04.2012, 13:23
  • 4 maggio, 12:40
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  • � Ti-Press / Gabriele Putzu

L'uscita dal nucleare rende necessari maggiori sforzi nel risparmio energetico e l'economia elvetica può, entro il 2050, risparmiare fino a sette terawattora (TWh) di corrente all'anno, secondo uno studio presentato oggi dall'Agenzia dell'energia per l'economia (AEnEC).

La ricerca, effettuata in collaborazione con TEP Energy GmbH, ha preso in considerazione l'effetto di oltre 5’000 misure di risparmio energetico applicate a 620 imprese che hanno aderito all'iniziativa. Ebbene, dai dati raccolti è emerso che entro il 2020, nei settori dei servizi, delle grandi industrie e delle piccole e medie imprese , il potenziale di riduzione del consumo si situa tra gli 1,5 e i 3 TWh, per poi arrivare a sette TWh nel 2050. Si tratta di quantitativi considerevoli tenuto conto che un terawattora equivale a un miliardo di kilowattora, ovvero il consumo annuo di 300'000 economie domestiche.

Risparmio sì, ma volontario

“Con questo studio l'economia mostra sia quale contributo essa può fornire, sia di essere disposta ad assumersi le proprie responsabilità”, ha affermato Pascal Gentinetta, presidente dell'AEnEC e di economiesuisse, secondo i quale “le misure di efficienza energetica devono rimanere volontarie e ogni imprenditore deve essere libero di adottare i sistemi che preferisce e che più si avvicinano ai suoi bisogni”.

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