L'uso degli idiomi romanci nelle scuole grigionesi potrebbe essere deciso dalla Corte europea dei diritti dell'uomo che si occupa anche di lingue regionali e minoritarie. Un gruppo di genitori, che vorrebbe che i propri bimbi usino le lingue locali, sta infatti riflettendo se ricorrere ai giudici di Strasburgo contro una sentenza del Tribunale federale che gli aveva dato torto.
Non è ancora partita nessuna lettera, ma la decisione di Governo e parlamento grigionesi di permettere un cambio della lingua di alfabetizzazione solo con l'inizio del ciclo scolastico dei bimbi, non piace a mamme e papà che chiedono che il passaggio avvenga dopo l'eventuale decisione del comune.
Il ricorso a Strasburgo non è semplice: bisognerà mostrare che ognuno degli idiomi è una lingua, con storia, letteratura e grammatica e si dovrà affrontare la differenza, ignorata dalla corte svizzera, tra lingua ufficiale con cui ci si rivolge alle autorità e la lingua scolastica utilizzata per la formazione.
Red.MM
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La corrispondenza di Roberto Scolla
RSI Info 18.10.2013, 17:43





