La giustizia ticinese ha negato la scarcerazione anticipata ad un 46enne argentino condannato nel maggio 2014 per una ventina di furti con scasso commessi in appartamenti ticinesi e della Svizzera interna. Il ladro seriale, con alle spalle una precedente condanna in Italia a 8 anni per rapina, dovrà restare alla Stampa fino al prossimo 28 settembre quando avrà finito di scontare la sua pena. Poi sarà immediatamente espulso.
Avendo ormai scontato i due terzi della pena, aveva chiesto di poter uscire dal carcere per, sosteneva, tornare nel suo paese e stare vicino al figlio. La libertà condizionale (che in Svizzera è la regola) gli è però stata negata. Dati i suoi precedenti, per i giudici, il rischio che torni a delinquere è troppo alto.
Una volta che uscirà di prigione, per l’argentino la Svizzera (dove è entrato illegalmente) resterà un miraggio per 15 anni. Nei suoi confronti l’Ufficio federale della migrazione ha emanato un divieto di entrata valido fino al gennaio 2030.
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