Ticino e Grigioni

Il voto ticinese, le reazioni

Il Consiglio di Stato, in un primo bilancio, si dichiara parzialmente soddisfatto

  • 18.05.2014, 18:36
  • Ieri, 13:21
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Il Consiglio di Stato, in comunicato diramato domenica pomeriggio, stila un primo bilancio del risultato dei tre oggetti cantonali sottoposti ai cittadini.

Freno al disavanzo - accolta (55.07%)

Il risultato positivo è accolto "con soddisfazione". "Con questa decisione il Ticino - scrive il CdS - si allinea agli altri cantoni svizzeri e si concretizza un obiettivo indicato a inizio legislatura.

Sussidi di cassa malati - bocciata (52.71%)

Il CdS "prende atto della volontà popolare". "L'approvazione - spiega il Governo - non era per nulla scontata. La bocciatura costituisce un segnale per le istituzioni ma non è la fine del dialago in questo settore che necessita di riforme efficaci".

A questo proposito, il Direttore del Dipartimento della sanità e della socialità, Paolo Beltraminelli, ha sostenuto ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana che comunque “il meccanismo dei sussidi dovrà essere corretto, possibilmente entro l’anno”. Beltraminelli torna quindi alla carica “senza mettere in difficoltà chi davvero fa fatica” e trovando “una soluzione equa che possa essere compresa dalla maggioranza dei cittadini”

Aministia fiscale - accolta (52.9%)

IL CdS esprime "soddisfazione" e ricorda, però, che sulla modifica della Legge tributaria pende ancora un ricorso al Tribunale federale.

Le reazioni dei partiti

Giovanni Jelmini, presidente del PPD cantonale, sul taglio dei sussidi della cassa malati, auspica che “il cantiere delle riforme sociali rimanga al centro dell’agenda politica. Si dice per contro “soddisfatto” dell’esito del risultato dei due altri temi in votazione domenica: “L’amnistia è una boccata d’ossigeno per le casse del cantone”, mentre il freno al disavanzo contribuirà a mettere ordine alle finanze cantonali.

Le stesse parole, queste ultime, utilizzate anche da Sergio Savoia, coordinatore dei Verdi, che, inoltre, crede che l’esito del voto, che dimostra “maturità da parte del popolo”, porti con sé anche un altro messaggio:“si vuole migliorare i conti dello stato ma non a danno della socialità”.

Il voto di domenica, secondo Saverio Lurati, segretario cantonale del PS, "vuol dire che lo stato sociale non si tocca". Sull'amnistia fiscale, però, il PS si è tenuto un asso, cioè il ricorso al Tribunale federale perché la legge sarebbe "incostituzionale".

Daniele Caverzasio, capogruppo della Lega in Granconsiglio, esprime soddisfazione: “abbiamo ascoltato la nostra anima sociale”.

Delusa l’UDC. Il suo presidente, Gabriele Pinoja, sulla Legge tributaria (amnistia fiscale) ritiene che “è un provvedimento che non avrà un grande effetto. Quando avremo i conti che sforeranno come sempre, non avremo i mezzi per frenare. Il tema era difficile e probabilmente la gente non l’ha capito”.

Red MM/ab

Le reazioni dei politici ticinesi dalla diretta sulle votazioni, Rete Uno, 18/05/2014, dalle 12:30 alle 18:30

  • Sergio Savoia, coordinatore dei Verdi

    RSI New Articles 18.05.2014, 19:58

  • Daniele Caverzasio, capogruppo Lega

    RSI New Articles 18.05.2014, 19:54

  • Giovanni Jelmini, presidente PPD

    RSI New Articles 18.05.2014, 19:59

  • Paolo Beltraminelli, Consigliere di Stato

    RSI New Articles 18.05.2014, 19:59

  • Saverio Lurati, presidente del PS

    RSI New Articles 18.05.2014, 20:17

  • Gabriele Pinoja, presidente UDC

    RSI New Articles 18.05.2014, 19:59

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