All’alba di mercoledì i telefoni di gran parte delle redazioni dell’attualità RSI, ma non solo, erano in fermento. Purtroppo però non si trattava della classica “notiziona” che ti fa precipitare al lavoro per metterti subito all’opera. Era anzi la notizia che non vorresti mai e poi mai ricevere: il collega e amico Darco Degrussa, storico giornalista delle ormai ex Cronache delle Svizzera italiana sulla Rete 1, che ancora ieri scherzava e rideva con tutti fino a fine giornata, è improvvisamente venuto a mancare in serata.
Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, come si dice in questi casi. Le parole escono a fatica, il cordoglio ha il sopravvento. E allora non possiamo che proporvi il ricordo scritto e letto in radio dall’ex collega (ora in pensione) e grande amico di Darco, Furio Ghielmini.
Il mondo dell'informazione non si ferma mai. Non può fermarsi, lo sapete. Ma stamattina qui, nella redazione delle Cronache a Comano, ho vissuto con i miei ex colleghi un lungo momento di tempo sospeso, in cui si sono sommati sensazioni, ricordi, riflessioni.
Darco non c'è più nella sua forma fisica, tutto il resto è dentro di noi, e abbiamo a che fare con questa grande contraddizione. Un'assenza che è più grande della presenza – un tempo sospeso.
Qualcuno ha detto ‘è tutta la mattina che piangiamo e ridiamo’, ricordando la grande capacità di Darco di sdrammatizzare ogni situazione. Una dote preziosa, accompagnata sul piano professionale dalla volontà di capire, per rendere al suo pubblico il frutto di un impegno onesto e rispettoso.
Ma ancora non ci siamo. Ok, Era un amico, tutti abbiamo degli amici e , come sapete sicuramente, è difficile rendere il senso di un'amicizia, perché è fatta di tantissime cose grandi e piccole, di una vicinanza, di una visione del mondo e dell'esperienza costruite in parte attingendo al patrimonio personale di ciascuno. Avete capito.
Eravamo vicini di scrivania, compagni in sella alle nostre moto, colleghi di lavoro. Ancora poche parole: amava la musica e suonava con un gruppetto di soci, bravi. Era un fan dei Rolling Stones. Un difetto o una qualità? Avrebbe rispettato la vostra opinione dopo avervi mandato a quel paese.
di Furio Ghielmini

Ciao Darco
Il Quotidiano 30.03.2022, 21:00





