Il Ministero pubblico del canton Ticino ha aperto d'ufficio un procedimento per accertare eventuali responsabilità penali di funzionari statali della Sezione della logistica coinvolti negli appalti concessi all'impresa di costruzione CHIT SA.
Le ipotesi di reato sono tuttora al vaglio del procuratore generale John Noseda, in attesa di ulteriori riscontri dall’amministrazione cantonale.
L'incarto è stato aperto in seguito alla segnalazione da parte del deputato della Lega dei Ticinesi Attilio Bignasca.
Il granconsigliere denuncia “stranezze” in cui hanno avuto un ruolo funzionari del cantone. Delle commesse che hanno visto coinvolta la CHIT SA si era già parlato l’anno scorso, dopo che il suo titolare, Vittorio Barbone, si era reso irreperibile lasciando scoperti ingenti pagamenti (per circa 600'000 franchi) alle ditte subappaltatrici.
Proprio per questo Bignasca chiede di escludere la logistica dal progetto di ristrutturazione del complesso agrario di Mezzana (da 14 milioni di franchi) e di affidare lo stesso direttamente alla Divisione delle risorse.
Indagine disciplinare interna
In un comunicato diffuso in serata il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) conferma che “il Consiglio di Stato ha aperto un’inchiesta disciplinare nei confronti di funzionari della Sezione della logistica”.
Il DFE ha pure avviato “una verifica dell’idoneità delle procedure e dei sistemi di controllo interni in relazione all’attribuzione di mandati diretti d’importi inferiori a
10’000 franchi”.






