Ticino e Grigioni

Iniziative, solo se attuabili

Micocci e Pini chiedono che lo Stato verifichi la ricevibilità dei testi, prima della raccolta di firme

  • 19.04.2016, 14:10
  • 4 maggio, 15:19
Una raccolte di firme a Lugano

Una raccolte di firme a Lugano

  • ©Ti-Press

Basta buttare tempo e soldi con iniziative irrealizzabili. Natalia Ferrara Micocci e Nicola Pini hanno presentato martedì un'iniziativa generica sulla ricevibilità delle iniziative popolari che si pone l’obiettivo di introdurre un sistema di verifica preventiva dei testi, per effettivamente rispettare la volontà popolare.

"A nostro avviso - spiegano i due deputati del PLR - non deve più accadere che migliaia di persone sottoscrivano un’iniziativa popolare e questa, dopo anni, venga dichiarata irricevibile e dunque non porti l’intera cittadinanza alle urne per esprimersi in merito".

"È corretto verificare che un’iniziativa popolare sia conforme al diritto superiore, rispetti i requisiti dell'unità della forma e della materia e, non meno importante, che sia attuabile. Il problema, a nostro avviso, sta nella procedura che porta a questa verifica, lunga e laboriosa, che per anni tiene nell’incertezza i cittadini e che, alla fine, può anche buttare giù dalle scale un intero progetto, come è già accaduto in passato. Questo anche con i costi che ne derivano per lo Stato", concludono Ferrara Micocci e Pini.

Red.MM

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