Un 28enne moldavo è finito in manette martedì verso mezzanotte e mezza all’altezza di Taverne. Era stato intercettato a Bellinzona, si legge in un comunicato, dopo che gli agenti si sono resi conti che aveva applicato all’automobile che guidava delle targhe rubate. Lì è scattato l’inseguimento: l’uomo non si è fermato, continuando la sua corsa in direzione sud. Arrivato all’altezza del Dosso di Taverne, ha urtato contro due veicoli fermi al semaforo rosso; dopo lo scontro ha proseguito per circa 200 metri per poi fermarsi contro il muro di destra. Sceso dall’auto, ha cercato di scappare attraversando l’autostrada. Ad arrestare la sua corsa è però stata la recinzione metallica che delimita l’A2.
Nella sua vettura sono stati ritrovati oggetti di dubbia provenienza, tra cui gioielli, orologi e denaro contante in franchi svizzeri. Lunga la lista di accuse a suo carico, tra cui: infrazione grave alle norme della circolazione e furto (subordinatamente ricettazione).
Nei suoi confronti erano stati spiccatati mandati di ricerca per furto da altri cantoni.
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