"L’innovazione e la capacità di creare aziende che guardano al futuro: sono gli ambiti di interesse comune fra Israele e il canton Ticino". Sono le parole del consigliere di Stato e ministro dell’economia Christian Vitta, intrattenutosi oggi, domenica, con la parlamentare israeliana ed ex ministra Tzipi Livni, in questi giorni a Lugano per partecipare all’Israel Day, organizzato al Palazzo dei congressi dall'Associazione Svizzera-Israele.
“L’economia di Israele è in crescita – continua Vitta – E si basa molto sull’innovazione: come cantone, in questa fase di transizione, vogliamo pure noi promuovere l’innovazione, nuove attività e nuovi sentieri di sviluppo”.
Qual può essere dunque l’interesse di una nazione come Israele nei confronti di una piccola realtà come quella canton ticinese? “Quello legato allo scambio di esperienze: il Ticino si trova all’interno della Svizzera ma è nel contempo orientato verso l’economia del Mediteranno: ci sono aspetti di sicuro interesse. Uno scambio di opinioni sulle esperienze maturate non può che essere arricchente per entrambi”.
Per quanto riguarda i progetti in ambito economico da sviluppare con Tel Aviv, prosegue Vitta, “per il tramite della fondazione Agire vogliamo rafforzare i legami e studiare il modello economico israeliano, soprattutto in merito alle start-up, all’innovazione. Israele è riconosciuta mondialmente con una nazione all’avanguardia in quest’ambito”.
Tzipi Livni oggi a Lugano al Palazzo dei congressi
Polemiche e manifestazioni
La visita a Lugano di Tzipi Livni è stata preceduta dalle critiche del Partito Comunista. Il coordinatore Massimiliano Ay, in un comunicato degli scorsi, giorni aveva ricordato che l'ex ministra aveva sostenuto l'offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza nel 2008. La risposta di Tzipi Livni è stata diplomatica: "Penso che nessuno dovrebbe scegliere tra essere pro Israele o pro Palestina. Quelli che sono a favore della pace hanno bisogno di difendere e promuovere l'idea di due Stati per due popoli, questo può dare una risposta agli israeliani e ai palestinesi. E chi è a favore di questo obiettivo, io penso che possa considerarmi benvenuta".
Momenti di tensione all'arrivo delle autorità cittadine
Poco prima dell'incontro pubblico al Palazzo dei congressi una trentina di manifestanti autonomi ha fischiato, urlato slogan come "Boycott Israel", disturbando anche l'arrivo delle autorità cittadine. Tzipi Livni è però entrata dal retro e non vi è quindi stato alcun contatto con il presidio.
CSI/ludoC
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