I ricavi dell’Ente ospedaliero cantonale nel 2025 sfiorano il miliardo di franchi (per l’esattezza 977,3 milioni), ma soprattutto l’esercizio ha chiuso con un utile di 1,2 milioni di franchi dopo tre anni con il segno “meno”. Numeri, quelli presentati mercoledì, che confermano la costante crescita dell’EOC che in cinque anni è stata di oltre 100 milioni.
Nel suo rapporto annuale l’EOC parla di “svolta ambulatoriale per contenere i costi della sanità”. Il 40% dei ricavi arrivano infatti da prestazioni ambulatoriali, ossia di quelle cure che non necessitano di un pernottamento in ospedale e che costano quindi molto meno. Per Glauco Martinetti, direttore generale dell’EOC, “significa fare la cosa giusta per il paziente, ma anche utilizzare in modo più responsabile le risorse a disposizione del sistema”.
Pazienti ambulatoriali che continuano a crescere, anche in vista del 2028, anno in cui verrà applicata l’ iniziativa sul finanziamento uniforme delle prestazioni, che prevede una ripartizione dei costi ambulatoriali tra Cantone e casse malati. In modo da renderle più attrattive e ridurre i costi sanitari.
“Il risultato conseguito nel 2025 - ha detto il presidente dell’EOC Paolo Sanvido - conferma la bontà del percorso intrapreso”.
Inquieta la carenza di personale sanitario
Per quanto riguarda i medici, in ottica futura, l’EOC si dice preoccupata per la loro formazione, che non gode di un finanziamento adeguato. Rispetto alla media svizzera il Ticino finanzia meno della metà di questi costi. Ciò che corrisponde un ammanco di almeno 5 milioni di franchi annui.
Buone notizie per gli infermieri, che si sono visti aumentate le retribuzioni per il lavoro notturno e festivo. In attesa dell’applicazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche forti, ancora al vaglio del Parlamento svizzero.

Nel 2025 EOC è torna nelle cifre nere
SEIDISERA 13.05.2026, 18:00
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RG delle 12.30 del 13.05.26, il servizio di Stefano Lordi






