Ticino e Grigioni

L’anima profonda della Svizzera italiana

La settimana di Pasqua il Quotidiano alla scoperta del lato più misterioso della nostra regione

  • 02.04.2018, 10:12
  • 4 maggio, 19:38
Luoghi più o meno nascosti

C’è un Svizzera italiana che sfugge al concetto più classico di “Sonnenstube”, un sud delle Alpi che continua ad essere meta di viaggio anche se mode e itinerari turistici paiono averlo accantonato. È un luogo dello spirito, spesso legato alla tradizione sin dal Medioevo, che qualche anno or sono gli enti turistici cercavano di catalogare come realtà “contemplative” e che qualcuno non ha esitato a chiamare località della forza, “dell’energia”. Così, ad esempio, le definiva un best seller anomalo che un paio di anni fa spopolava nella librerie della Svizzera italiana censendo una serie di siti naturalistici (cascate, colline, rocce e boschi) e artistici (chiese, santuari e conventi) “dall’energia tanto elevata da essere percepibile da ogni visitatore”. Senza concedere troppo a misteri, esoterismi o superstizioni particolari, durante la settimana di Pasqua il Quotidiano della RSI proporrà ogni giorno delle uscite alla scoperta di questi luoghi – alcuni più noti, altri meno – per capire la storia che si cela dietro questi siti, quali i segreti e le curiosità nascondono e cosa continua a portare in queste località turisti e curiosi di ogni tipo che molto spesso sfuggono ai radar dell’ufficialità.

Da Lunedì di Pasqua a venerdì 6 aprile, il Quotidiano – accompagnati da Giovanni Marci, Laura Pozzi, Matteo Bernasconi e Sandy Sulmoni – ci aprirà le porte in uno di questi luoghi, dalla Bassa Leventina al Locarnese, dalla Capriasca al Bellinzonese, per farci scoprire un lato più e meno nascosto della Svizzera italiana, dove nel corso dei secoli si incrociano vero e falso, storia e leggenda.

m.h.

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