Si aprirà venerdì 24 maggio (la durata prevista è di due giorni) il processo contro il giovane del Bellinzonese che nel luglio del 2017 avrebbe stuprato la ex-convivente. Alla sbarra dovrà rispondere, in via principale, delle accuse di violenza carnale e sequestro di persona.
I due si erano incontrati casualmente alla discoteca “Rotonda” di Gordola. In taxi avevano poi raggiunto l’appartamento di lui, dove l’imputato (difeso da Sandra Xavier) avrebbe approfittato del fatto che la ex-compagna fosse ubriaca. Per impedirle di scappare l’avrebbe inoltre chiusa in casa.
Dopo un primo tentativo andato a vuoto la donna (rappresentata da Niccolò Giovanettina) riuscì comunque ad andarsene e ad avvisare la polizia. Da qui l’avvio dell’inchiesta. Il 29enne, tornato nel frattempo a piede libero, ammette il rapporto sessuale, ma sostiene che avvenne in maniera consenziente.
Il processo sarà dunque indiziario. Contro l’uomo il procuratore pubblico Arturo Garzoni intende chiedere una pena compresa tra i due e i cinque anni di carcere. La Corte delle Assise Criminali sarà presieduta dal giudice Mauro Ermani.
A processo per stupro
Il Quotidiano 05.05.2019, 21:00



