Il Consiglio federale chiede al Parlamento di prolungare l'impegno delle forze armate elvetiche per proteggere l’ambasciata svizzera a Tripoli dal febbraio del 2014 al gennaio del 2016. I costi dell'operazione, si specifica, esclusi i salari dei soldati (il cui numero non nè conosciuto), sono stimati in 1,935 milioni di franchi, a carico del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
L’Esecutivo ritiene necessario mantenere la sede diplomatica in Libia vista
la funzione del paese come ponte fra Nordafrica ed Europa. Secondo il Governo, come spiega sul “Foglio federale” martedì, la Svizzera ha interesse a partecipare attivamente al processo di stabilizzazione della situazione sviluppando relazioni diplomatiche ed economiche.
Un distaccamento dell'esercito e uno della polizia militare sono presenti nella capitale libica dalla metà di gennaio del 2012. L'impegno, giudicato molto positivo dal Consiglio federale, è stato prolungato a più riprese.
La situazione nel paese rimane tesa
La situazione resta tuttavia tesa in Libia, basti pensare all'assassinio dell'ambasciatore statunitense a Bengasi nel settembre del 2012, all'attentato all'ambasciata di Francia e a diverse di aggressioni contro rappresentanze diplomatiche.
Il personale elvetico non è stato vittima di attacchi, ma le forze di sicurezza hanno dovuto sgomberare l'ambasciata a più riprese per evitare che il personale fosse messo in pericolo, ricorda il Consiglio federale.
PaB - ATS








