Ticino e Grigioni

L'ACSI vuole le "class action"

L'associazione consumatori in assemblea a Bellinzona, chiede che anche l'ordinamento elvetico accolga le cause comuni

  • 16.04.2016, 17:58
  • 4 maggio, 15:19
La segretaria dell'ACSi Regazzoni-Meli

La segretaria dell'ACSi Regazzoni-Meli

  • © Ti-Press / Sara Solcà

Assemblea generale ACSI (Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana), sabato a Bellinzona. La segretaria Laura Regazzoni Meli, nel suo intervento, ha ricordato le recenti attività ACSI e ha illustrato alcune di quelle future, mettendo in risalto anche temi affrontati dall’Alleanza delle organizzazioni dei consumatori costituita nel 2010 da ACSI, Fédération romande des consommateurs (FRC) e la Stiftung für Konsumentenschutz (SKS).

Lo scorso anno l’ACSI e l’Alleanza si sono occupate di obsolescenza programmata e "Caffè riparazione", di lotta alla sovramedicalizzazione, di alimenti, di telecomunicazioni, di lotta ai prezzi alti, di clausole abusive dei contratti e altro ancora.

Tra le varie richieste per la migliore protezione dei consumatori, Regazzoni-Meli ha ricordato quella concernente una lista delle clausole abusive nei contratti di consumo, ma anche quella per maggiore trasparenza nelle spese bancarie, e pure strumenti per lottare contro il marketing telefonico e l’introduzione nel diritto svizzero di azioni collettive.

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