Ticino e Grigioni

LEAR, “in 150 non hanno nemmeno cominciato”

I numeri di chi non è in regola con la Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione sorprendono anche la polizia - GastroTicino: Il tempo c’era (3 anni) - Zali: non ci sarà una seconda proroga

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Ristoranti, alberghi, bar devono mettersi in regola

Ristoranti, alberghi, bar devono mettersi in regola

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Di: SEIDISERA - Alain Melchionda / pon 

I 553 esercizi pubblici ticinesi (quasi un quarto del totale) non ancora in regola con le esigenze della nuova Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR) hanno colto di sorpresa gli addetti ai lavori: “Sinceramente non riesco a spiegarmi questi numeri”, ha detto alla RSI Bernadette Rüegsegger, responsabile dei servizi generali della polizia cantonale.

Una parte degli esercizi ha cominciato a raccogliere la documentazione necessaria, che non è poca: “Bisogna avere come prima cosa l’attestazione di idoneità dei locali, che è una verifica del Municipio del rispetto delle norme edilizie e della polizia del fuoco, come anche un preavviso del laboratorio cantonale per le misure igienico-sanitario. Una volta che ho questo pacchetto, servono tutti i documenti sul diritto d’uso dei locali, sul gerente, sul gestore,...”, elenca Rüegsegger.

Non un lavoro da poco, tanto che dall’entrata in vigore della legge erano stati concessi tre anni per adeguarsi. Tre anni che scadono a metà giugno. Il tempo c’era, ma “150 non hanno iniziato per niente”, dice Gabriele Beltrami, direttore di GastroTicino. “Probabilmente, anziani ristoratori pensavano che come era prima andasse bene anche adesso”, spiega. Per loro la proroga concessa dal Governo ticinese è l’ultimo salvagente a cui aggrapparsi..

“Sarei preoccupato se non ci fosse questa proroga”, gli fa eco Lorenzo Pianezzi, albergatore ed ex presidente, per 9 anni , di Hotellerie Ticino. “Chi ancora non ha iniziato nulla, deve veramente farsi un mea culpa e ringraziare il fatto che abbiamo potuto intercedere per garantire ancora questo mese e mezzo fino al 31 luglio”.

Altrimenti, si prospetta la fine dell’attività, il consigliere di Stato Claudio Zali a SEIDISERA lo ha detto chiaramente: “Non penso che ci saranno retate il 2 agosto, ma nemmeno un secondo decreto di proroga. Si andrà verso un’ultima possibilità di essere sentiti, ma di principio si procederà alla chiusura”.

Con quanto accaduto a Crans-Montana, “si è instaurata una nuova mentalità”, ha spiegato Zali, non si tratta più solo di “questioni pro forma”.

SEIDISERA 28.05.2026

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una proroga per mettersi in regola

SEIDISERA 28.05.2026, 18:00

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Nuova legge su alberghi e ristoranti: non tutti sono in regola

Il Quotidiano 28.05.2026, 19:00

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