Ticino e Grigioni

L'USI come via per il futuro

Ventiduesimo Dies academicus a Mendrisio. Ospite d'onore lo storico francese Édouard Husson

  • 05.05.2018, 13:32
  • 4 maggio, 19:47
Il rettore Boas Erez

Il rettore Boas Erez

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"Ci piacerebbe essere riconosciuti come un datore di lavoro esemplare, un polo scientifico capace di attrarre i migliori talenti, un'officina del sapere dove si coltivano il sentire e l'estetica oltre alla logica e alla ragione". Questo il ritratto tracciato da Boas Erez di ciò che l'Università della Svizzera italiana vorrebbe e potrebbe essere sempre più nei prossimi anni. Il rettore, nel corso del 22° Dies academicus svoltosi sabato al campus di Mendrisio, ha sottolineato come l'istituto stia già camminando bene e da tempo verso questi obiettivi.

Lo storico francese Édouard Husson ha parlato del rapporto tra Francia e Germania e al termine della cerimonia sono state conferite le onorificenze. Nominati due nuovi dottori honoris causa dell'USI, proposti dall'Accademia di architettura: Howard Burns e Jürg Conzett.

Lorenza Noseda, fondatrice e presidente onoraria dell'associazione Amici dell'Accademia di Architettura, l'ex sindaco di Mendrisio Carlo Croci e l'ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici sono inoltre stati nominati dall'USI nuovi membri onorari.

CaL

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