La riforma dell’apparato giudiziario ticinese, lanciata nel 2011, procede nei tempi e dovrebbe essere conclusa, come previsto, per il 2018.
Un primo messaggio sulla riorganizzazione della protezione dei minori e degli adulti è stato licenziato in dicembre, mentre si sta lavorando ad altri testi a indirizzo del Parlamento per quanto riguarda il tribunale d’appello e le giudicature di pace.
Il Consiglio di Stato ha pure dato il via libera alla costituzione di altri gruppi che si dovranno chinare sull’organizzazione del Ministero pubblico, l’unificazione delle autorità penali di prima istanza e la legge sugli onorari dei magistrati.
sf





