La solidarietà verso Lostallo resta forte a quasi due anni, era il 26 giugno 2024, dalla devastante alluvione in Mesolcina. Domenica è stato consegnato dal Lions club un assegno per aiutare nel ripristino dei sentieri, le vie di comunicazione tra i boschi scoscesi.
“In questa zona molto ripida i sentieri sono importanti sia per la cura del bosco che per il turismo”, ha detto ai microfoni del Quotidiano il sindaco di Lostallo, Moreno Monticelli. Si tratta anche di vitali collegamenti per gli alpeggi, gli ha fatto eco Marco Palermo, presidente di zona 33 del Lions Club: “È quindi una necessità di sopravvivenza per la comunità locale. Per questo abbiamo pensato di dare a tale obiettivo un forte sostegno”.
I club, come il Lions, si chiamano di servizio non a caso. E il servizio alla comunità è espresso in varie forme, declinate in base alle necessità, al tipo di aiuto. Ancora Marco Palermo: “Siamo felici di aver dato il nostro contributo. Per il ripristino ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma quello che a noi preme è di dare speranza, sollievo e mostrare così alla comunità locale che non sono stati dimenticati. Siamo qui con lo spirito di dare loro una qualità di vita migliore”.
Già recuperati 70 ettari di terreni agricoli
Nei due anni trascorsi dal tragico nubifragio i cantieri portati a termine sono diversi e hanno permesso piano piano di tornare quasi alla normalità. “L’ultimo lavoro che dobbiamo terminare”, ha indicato il sindaco Monticelli, “sono le opere di protezione nel riale di San Giorgio. Le altre le abbiamo finite. In aggiunta ricordo che 70 ettari di terreni agricoli sono già stati ripristinati e i contadini hanno già potuto utilizzarli”.
Le terre alpine convivono da sempre con queste calamità e dopo ogni evento ci si interroga su come rendere più sicuro vivere ai piedi di questi giganti di roccia. “Per Lostallo inizia chiaramente una seconda e molto importante fase - ha detto il sindaco - . In primo luogo, speriamo di poter iniziare il prossimo anno con la costruzione del vallo di protezione di Sorte. C’è inoltre quasi in progettazione il vallo per Cabbiolo e in più c’è una zona periferica, Arabella, che andrà valutata dal profilo dei pericoli”.
Il lavoro non manca e la solidarietà rappresenta un ottimo incentivo.








