Un progetto internazionale legato allo smaltimento dei rifiuti. È quello nel quale diversi clienti (tutti stranieri, perlopiù tedeschi) avevano deciso d'investire il proprio denaro. In totale circa due milioni di franchi. La somma, raccolta da uno dei due uomini finiti in manette (residente in Ticino), era stata depositata sul conto di una banca luganese.
Ma a un certo punto il progetto (gestito dal socio in affari, italiano) si fermò, ed entrambi cominciarono ad attingere ai risparmi depositati: in parte a scopi personali, in parte per reinvestirli in altre attività. Ancora da quantificare l’importo prelevato. Per i due – come detto – lunedì sera è scattato l’arresto, ordinato dal procuratore pubblico Andrea Gianini e confermato, poco fa, dal giudice dei provvedimenti coercitivi Edy Meli.
Truffa, appropriazione indebita e falsità in documenti le accuse ipotizzate nei loro confronti. I due, difesi dagli avvocati Sandra Xavier e Lorenzo Fornara, negano però ogni addebito.
Francesco Lepori
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